Il nome ‘turbante’ deriva dal persiano; è dall’Oriente, infatti, che arriva questo particolare copricapo, ottenuto avvolgendo intorno al capo una o più fasce di tessuto. La moda, già da qualche anno, subisce l’influenza di questo accessorio dal sapore antico, il cui drappeggio è un’arte; questa estate, in particolare, diversi marchi ne propongono il fascino.
Lanvin propone turbanti aderenti al capo, fermati sulla nuca con un nodo stretto oppure largo che lascia liberi i margini della fascia, oppure annodati sulla fronte a mo’ di fiore; nero, fucsia, corallo, corda, ottanio, mattone i colori scelti, per quest’accessorio da indossare col maxi abito lungo, con il minidress drappeggiato, con la blusa dalle maniche ampie e morbide.
Anche Max Mara propone il turbante: color spumante, fermato sulla sommità della fronte con un nodo ordinato così da lasciar intravedere qualche ciocca di capelli, da indossare con un blazer ed un pantalone dal taglio classico.
Giorgio Armani, più di tutti, propone il turbante come un must della stagione: lo stilista milanese ha mandato in passerelle le modelle con turbanti avvolti intorno al capo, con i lembi sciolti su un lato della testa oppure intrecciati sotto al mento; il colore prescelto per l’accessorio è un intenso e profondo blu.
Pubblicato: 4 marzo 2011
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